In un contesto di crescenti disparità nell’accesso all’assistenza, alla prevenzione e alla cura, è necessario offrire l’equità necessaria per sostenere le persone più fragili. Il progetto San Bartolomeo agisce in questo senso.

L’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola, la Comunità di Sant’Egidio, Deloitte e Fondazione Deloitte sono i partner dell’iniziativa, che agisce erogando prestazioni nei tre ambiti clinici della ginecologia/ostetricia, senologia e odontoiatria (anche pediatrica) a persone in situazioni di fragilità.

Inoltre, il progetto si impegna nel fornire servizi come la mediazione linguistica e culturale, ponendo al centro le persone con fragilità sociali e/o economiche, spesso escluse dai percorsi sanitari per barriere linguistiche, burocratiche o economiche.

Altra direzione in cui agisce l’iniziativa, è la promozione dell’educazione sanitaria e dell’importanza della prevenzione.

Il progetto ha registrato un forte impatto sanitario e sociale. Sono stati raggiunti più di 780 pazienti, di cui oltre il 70% donne, provenienti da 71 Paesi nel mondo, per un totale di 2.880 prestazioni sanitarie erogate (dati al 04.03.2025). In riferimento ai minori, curati nell’ambito dell’odontoiatria, vi sono stati quasi 100 accessi da inizio progetto di cui il 24% ha eseguito un follow up ad oggi. Fra i 71 Paesi di origine dei beneficiari si segnalano, in particolare, per i maggiori numeri relativi alla provenienza dei pazienti: Ucraina, Siria, Afghanistan, Perù e Italia. Le aree geografiche di provenienza dei beneficiari sono prevalentemente il Centro – Sud America, il Sud – Est Europa e il Medio Oriente. Ucraina e Afghanistan rappresentano i Paesi caratterizzati da realtà più complesse.

Sabato 5 e domenica 6 aprile 2025 si celebra il Giubileo degli ammalati e del mondo della sanità. Un’occasione per riflettere sull’importanza della dimensione umana in ogni percorso di cura e sulla necessità di garantire a tutti l’accesso a servizi clinico-assistenziali di qualità.

Nel Messaggio per la XXXIII Giornata Mondiale del Malato Papa Francesco si è espresso su quanto accade nei “luoghi in cui si soffre è importante annotare, saper cogliere, la bellezza e la portata di questi incontri di grazia e imparare ad annotarseli nell’anima per non dimenticarli: conservare nel cuore il sorriso gentile di un operatore sanitario, lo sguardo grato e fiducioso di un paziente, il volto comprensivo e premuroso di un dottore o di un volontario, quello pieno di attesa e di trepidazione di un coniuge, di un figlio, di un nipote, o di un amico caro”. Il progetto San Bartolomeo si impegna per operare in accordo con queste parole.

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