“Changing systems, healthier lives” è il tema cui è dedicata la Giornata Mondiale per l’Obesità 2025, istituita nel 2015 dalla World Obesity Federation nell’intento di sensibilizzare i cittadini, combattere lo stigma e incoraggiare la prevenzione di una malattia sempre più dilagante.

L’obesità rappresenta difatti un’emergenza in continua progressione a livello globale. Il numero di persone con obesità è oggi pari a 800 milioni, ma stime accreditate prevedono che obesità e sovrappeso possano coinvolgere 1,9 miliardi di persone entro il 2035, con un impatto economico pari a 4,32 trilioni di dollari.

Uno scenario allarmante, cui il nostro Paese non fa purtroppo eccezione.

La situazione italiana

Stando all’Italian Barometer Obesity Report 2024, pubblicato da IBDO Foundation e basato sui dati ISTAT e ISS, nel nostro Paese gli adulti con obesità rappresentano l’11,8% della popolazione, in aumento rispetto all’11,4 % registrato nel 2022.

Il 36,1% degli adulti è in sovrappeso, con un incremento progressivo negli ultimi dieci anni.

A destare crescente preoccupazione è poi l‘obesità infantile, dal momento che circa il 19% dei bambini di 8-9 anni è in sovrappeso e il 9,8% è obeso. Dati questi che sottolineano un trend di crescita dell’obesità in tutte le fasce d’età, con un impatto più marcato nelle regioni meridionali e nelle aree economicamente più svantaggiate.

Sono questi i principali risultati emersi nel corso della Giornata Mondiale del 4 marzo, presentata presso il Ministero della Salute.

L’appello alle istituzioni

In risposta al quadro allarmante – in termini sia di salute sia di costi sociosanitari – che l’obesità configura nel nostro Paese, l’evento ha rappresentato l’occasione per lanciare una lettera aperta alle Istituzioni, firmata dalle organizzazioni promotrici della Giornata Mondiale in Italia.

L’invito è quello ad affrontare l’emergenza attraverso un impegno concreto per:

  • il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica, recidivante e ingravescente e il suo inserimento nei LEA per garantire equità di accesso alle cure a tutti i pazienti;
  • dare piena attuazione alla legge sull’obesità che ne sancisce il riconoscimento come patologia cronica, prevedendo misure di prevenzione, diagnosi precoce e trattamento; inserire l’obesità nel Piano Nazionale delle Cronicità, per garantire un approccio sistematico e coordinato tra i diversi livelli assistenziali;
  • puntare sulla prevenzione, anche attraverso campagne educative nelle scuole che promuovano una corretta alimentazione e stili di vita sani e attivi;
  • implementare l’accesso alle cure specialistiche, aumentando il numero di centri dedicati alla gestione dell’obesità e rafforzando il ruolo dei medici di famiglia nella diagnosi precoce e nella gestione della malattia; regolamentare la pubblicità e il consumo di alimenti non salutari, soprattutto nei confronti dei minori, promuovendo scelte alimentari consapevoli.

Cruciale, inoltre, è combattere stigma e discriminazione nei confronti dei pazienti obesi attraverso campagne di sensibilizzazione e inclusione. Ultimo, ma non certo per importanza, sostenere la ricerca, necessaria per lo sviluppo di innovative strategie di cura e prevenzione.

Verso l’approvazione di una legge per il contrasto dell’obesità

In questo contesto, il Parlamento italiano sta lavorando per dotare il Paese di una legge per il contrasto dell’obesità.

Riconoscere l’obesità come una vera e propria malattia e affrontarla come una priorità nazionale, a tutti i livelli istituzionali, è il principale contenuto della proposta di legge, a mia prima firma, che é stata approvata in Commissione XII alla Camera dei Deputati, grazie al supporto dei Colleghi e del Presidente Cappellacci – ha dichiarato l’Onorevole Roberto Pella, Presidente Intergruppo Parlamentare Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili – Unitamente a questo provvedimento, nell’ultima legge di Bilancio, in accordo con i Ministri Schillaci e Giorgetti, abbiamo creato e finanziato per tre anni un Fondo per il contrasto a questa malattia. Queste azioni concrete consentiranno all’Italia di diventare il primo paese al mondo con una legge di questo tipo, di essere un’avanguardia e un modello di confronto con gli altri sistemi sociosanitari. Nella trasformazione epocale di tipo demografico, sociale, economico e ambientale, che il mondo sta vivendo, l’epidemia dell’obesità e delle malattie non trasmissibili, insieme all’invecchiamento della popolazione, minaccia seriamente la sostenibilità dei sistemi sanitari e dobbiamo proseguire questo cammino di fattiva collaborazione”.

L’iter è in corso e dovrebbe prevedere l’approvazione della Camera dei Deputati entro il prossimo mese di aprile e quella del Senato entro il prossimo settembre 2025.

L’edizione 2025 della Giornata Mondiale è stata promossa in Italia dalle società, dai network, dalle fondazioni e dalle associazioni aderenti e, ovvero, partner della World Obesity Federation, come: la Società Italiana dell’Obesità, la Società Italiana di Diabetologia, l’Italian Obesity Network, IBDO Foundation, Open Italy, l’Associazione Amici Obesi, in collaborazione con EASO e ECPO.