L’obesità è una condizione cronica multifattoriale che comporta un significativo impatto sulla salute fisica e psicologica del paziente. La sua gestione clinica richiede un approccio multidisciplinare che tenga conto della complessità e dell’evolutività della patologia nel tempo. 

La complessità clinica e fisiopatologica che possiamo osservare nella persona con obesità al momento della valutazione clinica, spiega il prof. Paolo Magni, del Dipartimento Scienze Farmacologiche e Biomolecolari “Rodolfo Paoletti”, Università degli Studi di Milano, deriva sia dal percorso personale che l’ha portata al fenotipo obeso, sia ovviamente dalla fase o dalla età della vita in cui la osserviamo. Questa complessità coinvolge varie aree della persona, dalla psiche alla base genetica, agli effetti epigenetici sino agli aspetti culturali, religiosi ed etnici, sino a quello che è l’impatto dell’esposoma, dagli stili di vita alla comunicazione sociale sino all’inquinamento ambientale. 

Va anche sottolineato il concetto di evolutività clinica, purtroppo in senso negativo, dell’obesità non diagnosticata e trattata. Infatti, tutte le coorti di pazienti con obesità studiate hanno mostrato nel tempo una progressione del fenotipo obeso verso le varie co-morbilità, sia pure con una velocità variabile e correlata alle peculiarità dell’individuo. 

Lo sviluppo delle co-morbilità è più o meno grave da persona a persona, ma in ogni caso la presenza di obesità va sempre prevenuta se possibile e comunque diagnosticata e trattata proprio per mitigare la progressione delle co-morbilità, tra cui abbiamo: 

  • malattie cardiovascolari (ipertensione arteriosa, fibrillazione atriale, infarto miocardico, ischemia cerebrale, patologia aterosclerotica periferica) 
  • malattie metaboliche (pre-diabete, diabete mellito tipo 2, steatosi epatica e steatoepatite) 
  • insufficienza renale cronica 
  • tumori 
  • patologie osteo-articolari degenerative 
  • patologie psiconeurologiche (depressione) 

 

Il fenotipo obeso si sviluppa in modo individuale e specifico, come pure la comparsa delle co-morbilità: per queste ragioni diagnosi precoce e trattamento multidimensionale sono di grande importanza per mitigare la condizione patologica e ridurre l’impatto delle complicanze. 

 

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